Il 29 maggio 2026, nell'Aula Magna Galileo Galilei di Palazzo del Bò a Padova, la Giuria dei Letterati ha reso pubblica la cinquina finalista della 64ª edizione del Premio Campiello. Su 62 opere ammesse dal Comitato Tecnico, ne sono rimaste cinque. Da quel momento in poi il lavoro passa a un'altra giuria, completamente diversa per composizione e metodo: i Trecento Lettori Anonimi, che decideranno il vincitore il 3 ottobre 2026.
I cinque romanzi finalisti
La cinquina selezionata per il Campiello 2026 comprende autori di generazioni e case editrici diverse. Marcello Fois concorre con «L'immensa distrazione» (Einaudi); Ermanno Cavazzoni con «Storia di un'amicizia» (Quodlibet); Elena Varvello con «La vita sempre» (Ugo Guanda Editore); Valeria Parrella con «La ragazzina» (Feltrinelli); Alcide Pierantozzi con «Lo sbilico» (Einaudi). Tre dei cinque titoli sono pubblicati da grandi gruppi editoriali, uno da un editore indipendente di ricerca come Quodlibet: una composizione che riflette la varietà di percorsi che il Campiello storicamente ammette, a differenza di altri premi con criteri più selettivi per casa editrice.
Chi ha scelto la cinquina: la Giuria dei Letterati
La Giuria dei Letterati è presieduta quest'anno da Roberto Cicutto, manager e produttore cinematografico già presidente della Biennale di Venezia, al suo primo incarico in questa veste. Ne fanno parte Alessandro Beretta, Daniela Brogi, Daria Galateria, Rita Librandi, Liliana Rampello, Stefano Salis, Lorenzo Tomasin, Roberto Vecchioni, Matteo Caccia, Stefano Mancuso e Alessandra Tedesco. Caccia, Mancuso e Tedesco sono nuovi ingressi nell'edizione 2026. Il compito di questa giuria si esaurisce con la selezione della cinquina: da quel momento non ha più voce in capitolo sul vincitore.
Chi sceglie il vincitore: la Giuria dei Trecento Lettori Anonimi
La caratteristica più riconoscibile del Campiello è questa: il vincitore non lo decidono i letterati, ma trecento lettori comuni selezionati ogni anno su tutto il territorio nazionale, in rappresentanza di diverse categorie sociali e professionali. I loro nominativi restano riservati fino alla serata finale. Ognuno di loro legge i cinque romanzi finalisti e vota. Il meccanismo è pensato per misurare la ricezione effettiva del testo da parte di un pubblico vario, non la valutazione di un gruppo omogeneo di addetti ai lavori. Per un confronto con le logiche di voto degli altri principali premi italiani, è utile leggere come funziona il voto nei principali premi italiani.
Quando e dove si conosce il vincitore
La serata finale è fissata per sabato 3 ottobre 2026 al Palazzo del Cinema del Lido di Venezia. Si tratta di una novità rilevante: nelle edizioni precedenti la cerimonia si svolgeva al Teatro La Fenice. Il Palazzo del Cinema è la sede storica della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica, e il passaggio segna un cambio di cornice simbolica per il premio. Se la serata sarà trasmessa in televisione o in streaming, e su quale canale o piattaforma, al momento non risulta disponibile alcuna informazione verificata per questa edizione.
Cosa si può concorrere: i requisiti del bando
Il Regolamento della 64ª edizione stabilisce che possono concorrere opere di narrativa italiana — romanzi o raccolte di racconti — pubblicate per la prima volta in volume cartaceo nel periodo compreso tra il 1° maggio 2025 e il 30 aprile 2026, regolarmente in commercio con codice ISBN. Gli autori devono essere maggiorenni e viventi alla data della riunione di selezione della cinquina. Sono escluse le opere in formato esclusivamente digitale, le raccolte di poesie e i saggi. La finestra temporale vale per le edizioni future: chi vuole capire in anticipo se un titolo può concorrere al Campiello 2027 deve verificare che la prima edizione in volume cartaceo cada nell'arco stabilito dal regolamento di quell'anno.
Il Premio Opera Prima e il vincitore
Parallelamente alla gara principale, la Giuria dei Letterati assegna dal 2004 il Premio Campiello Opera Prima a un autore al suo esordio letterario. Per l'edizione 2026 il riconoscimento è andato a Nadeesha Uyangoda per «Acqua sporca» (Giulio Einaudi Editore). L'Opera Prima non è soggetta al voto dei Trecento Lettori: è una scelta esclusiva della giuria tecnica.
Il Tour Estivo: dove incontrare gli autori
Dal 18 giugno 2026 è in corso il Tour Estivo dei finalisti, ciclo di incontri con gli autori che quest'anno festeggia il suo ventennale. Le tappe hanno già toccato Roma, Civitavecchia, Pistoia, Vicenza, Albarella, Brescia, Asiago, Jesolo e Cortina d'Ampezzo. Le ultime due date previste sono Alberobello il 26 agosto (Trullo Sovrano) e Bisceglie il 27 agosto. Gli aggiornamenti sono seguibili sui canali social ufficiali del Premio con l'hashtag #PremioCampiello2026. Non risultano al momento disponibili informazioni su eventuali ulteriori tappe tra settembre e la finale del 3 ottobre.
Il Campiello Giovani
Accanto al premio principale esiste il Campiello Giovani, giunto alla 31ª edizione, rivolto a ragazzi tra i 15 e i 21 anni. La cinquina è stata selezionata il 24 aprile al Teatro Ristori di Verona. Il vincitore sarà proclamato giovedì 18 settembre in una serata dedicata, e premiato nuovamente il 3 ottobre al Lido di Venezia durante la cerimonia finale. Il nome del vincitore non è ancora noto alla data di pubblicazione di questo articolo.
Una finale con una sede nuova
La 64ª edizione si chiude dunque il 3 ottobre in un luogo che porta con sé un'iconografia precisa: il Palazzo del Cinema del Lido è il palcoscenico della Mostra del Cinema di Venezia, e ospitare lì la finale del Campiello è una scelta che non passa inosservata nel panorama dei premi letterari italiani. Vale la pena ricordare che il vincitore della 63ª edizione, nel 2025, è stato Wanda Marasco. Chi è curioso di capire cosa cambia — nelle classifiche, nelle vendite, nell'attenzione critica — per un libro che conquista un riconoscimento di questo peso, può trovare qualche elemento utile leggendo cosa succede alle vendite di un libro che vince un premio. E per chi vuole ragionare in anticipo su dove orientare le letture autunnali, perché conviene guardare le cinquine invece dei vincitori offre una prospettiva diversa sul modo di usare i premi come bussola.
