Nel 1950, C.S. Lewis pubblicò «Il leone, la strega e l'armadio», il romanzo che avrebbe aperto uno dei cicli fantastici più celebri della letteratura inglese. Ma il secondo capitolo cronologico di Narnia non è il secondo libro che Lewis scrisse, bensì il quinto. Questo scarto tra l'ordine di pubblicazione e l'ordine interno della storia ha generato per decenni un dibattito su quale sequenza di lettura sia la più opportuna. La domanda persiste ancora oggi, quando un nuovo lettore si trova davanti alla scelta: da dove cominciare?

I due ordini di lettura possibili

L'ordine di pubblicazione originale rimane quello più diffuso e consigliato dagli editori. Lewis scrisse i romanzi così: «Il leone, la strega e l'armadio» (1950), «Il principe Caspian» (1951), «La traversata del viaggio del veliero» (1952), «La poltrona d'argento» (1953), «Il cavallo e i suoi piccoli» (1954), «La sedia d'argento» (1955) e infine «La porta in fondo all'armadio» (1956). Questo ordine ha un vantaggio cruciale: mantiene la tensione narrativa secondo l'intenzione dell'autore. Lewis costruì i personaggi, il mondo e le minacce gradualmente, consapevole di cosa il lettore già sapesse.

L'ordine cronologico interno, invece, segue la successione degli eventi nel mondo di Narnia stesso. In questa sequenza, «Il nipote del mago» diventa il primo libro (racconta l'origine di Narnia), seguito da «Il leone, la strega e l'armadio» e via via fino a «La porta in fondo all'armadio» come epilogo conclusivo. Questo ordine offre una coerenza narrativa di lungo respiro, poiché il lettore assiste alla fondazione del mondo e ai cicli della sua storia come se li stesse scoprendo per la prima volta.

Quale ordine scegliere e perché

Per i lettori giovani e alle prime armi, l'ordine di pubblicazione rimane il percorso migliore. «Il leone, la strega e l'armadio» è stato concepito come porta d'accesso al mondo di Narnia. Ha un ritmo incalzante, personaggi facilmente identificabili e un equilibrio perfetto tra avventura, mistero e meraviglia. Come accade in «Le cronache di Prydain» di Lloyd Alexander, che pure richiedono un ordine specifico per essere apprezzate completamente, anche Narnia guadagna molto dall'essere scoperta attraverso gli occhi dei fratelli Pevensie.

Per i lettori più consapevoli e per chi stia riscoprendo Narnia da adulto, l'ordine cronologico interno permette una fruizione più filosofica e strutturata. Lewis era teologo oltre che narratore, e la progressione degli eventi nel mondo di Narnia nasconde una logica di creazione, caduta e redenzione che diventa più evidente se compresa dal principio. «Il nipote del mago» fornisce infatti contesti simbolici che illuminano le avventure successive.

Una via di mezzo percorribile consiste nel leggere i quattro romanzi della dinastia Pevensie in ordine di pubblicazione (da «Il leone, la strega e l'armadio» fino a «La poltrona d'argento»), quindi affrontare gli altri tre come capitoli paralleli o conseguenti. Questo assicura stabilità emotiva durante la progressione principale, senza rinunciare a una visione più consapevole del mondo.

I sette libri e il loro posto

Ordine di pubblicazione consigliato:

Ordine cronologico interno:

La lunghezza dei volumi è contenuta, il linguaggio mantiene una limpidità che consente letture ripetute anche a distanza di anni. Non è raro che chi abbia letto Narnia da ragazzo ritorni adulto al ciclo e scopra strati di significato completamente diversi, come accade con «Il signore degli anelli» di Tolkien, un'opera che similmente rivela profondità nuove a ogni rilettura.

Quale che sia la scelta, le sette cronache di Narnia rimangono uno dei cicli fantastico-letterari più coerenti mai creati. Lewis non scrisse seguendo una mappa ristretta, eppure il mondo che ne emerge è solido, consapevole di sé, capace di ospitare decenni di letture e interpretazioni. L'importante è iniziare, consapevoli che il cammino percorso conta spesso più della destinazione, e che in Narnia, come in ogni terra straniera, il primo passo è il più importante.