Libri scolastici usati o nuovi è la prima decisione che si affronta con la lista in mano, e la risposta non è la stessa per tutti i volumi. Alcuni si comprano tranquillamente di seconda mano, altri no, e distinguerli evita acquisti inutili.

Quali si possono comprare usati

La regola generale riguarda il modo in cui il libro viene utilizzato in classe.

I manuali di teoria — storia, filosofia, letteratura, scienze — sono i candidati migliori. Si leggono e si studiano, non si compilano, e un esemplare in buone condizioni funziona come uno nuovo.

Le antologie vanno bene per lo stesso motivo, purché l'edizione coincida: la numerazione delle pagine è essenziale quando l'insegnante assegna letture.

I dizionari sono forse l'acquisto usato più conveniente in assoluto. Cambiano poco fra un'edizione e l'altra, durano anni, e spesso ne esiste già uno in famiglia.

Quali conviene comprare nuovi

Tre categorie in cui l'usato crea problemi.

I volumi con esercizi da compilare: eserciziari di matematica, quaderni operativi, workbook di lingua. Se il precedente proprietario li ha usati, sono inservibili.

I testi con contenuti digitali attivabili una sola volta. Molti manuali includono un codice per accedere a materiali online, e quel codice è già stato registrato da chi ha comprato il libro per primo.

I testi appena adottati, per i quali un mercato dell'usato semplicemente non esiste ancora.

Il codice che va verificato

È il punto critico dell'intera operazione.

Ogni edizione di un libro ha un codice ISBN diverso, che compare nelle liste scolastiche e sul retro del volume. Deve corrispondere esattamente.

Non basta che coincidano titolo, autore ed editore: le case editrici pubblicano aggiornamenti periodici che modificano la numerazione delle pagine, gli esercizi, a volte interi capitoli.

Uno studente con l'edizione sbagliata si trova a cercare l'esercizio 14 di pagina 87 e a non trovarlo. È un problema che si ripete tutto l'anno.

Dove cercare

I canali sono diversi e conviene percorrerli in un certo ordine.

Il passaparola scolastico è il più efficace e il meno costoso. I genitori delle classi superiori hanno i testi che serviranno quest'anno, e spesso li cedono volentieri.

I mercatini organizzati, promossi da scuole, associazioni o comuni, si tengono in genere fra fine agosto e i primi di settembre.

Le librerie che trattano l'usato scolastico offrono un vantaggio importante: verificano loro le edizioni, e questo elimina il rischio principale.

Le piattaforme online di compravendita fra privati hanno il catalogo più ampio, ma richiedono attenzione sulle condizioni del volume e sull'edizione.

Come valutare le condizioni

Un libro usato in cattivo stato costa meno ma può creare problemi durante l'anno.

Da verificare: che la rilegatura tenga, perché un volume che perde pagine a metà anno va sostituito. Che le pagine ci siano tutte, in particolare nei manuali dove qualcuno può averne strappata una per una fotocopia. E che le sottolineature non siano tali da rendere illeggibile il testo.

Le sottolineature moderate non sono un difetto, e alcuni studenti trovano utile vedere cosa aveva evidenziato chi ha usato il libro prima.

Vendere quelli dell'anno scorso

L'operazione complementare, che molti trascurano.

I libri dell'anno appena concluso hanno valore finché quella adozione resta in vigore. Se la scuola cambia testo, perdono valore immediatamente.

Conviene quindi muoversi presto, fra giugno e luglio, quando le nuove adozioni sono note e la domanda comincia. Chi aspetta ottobre trova un mercato già chiuso.

I canali sono gli stessi dell'acquisto, con una preferenza per il passaparola: cedere i libri a una famiglia della classe inferiore è rapido e non richiede intermediari.

Il comodato scolastico

Alcune scuole gestiscono un prestito dei testi: la famiglia riceve i libri all'inizio dell'anno e li restituisce a giugno, versando eventualmente un contributo.

È la soluzione più economica in assoluto dove disponibile, e vale la pena informarsi in segreteria anche quando la scuola non la pubblicizza.

Il limite è la disponibilità: i fondi sono limitati e in genere si applicano criteri di priorità legati al reddito.

Come conservare i libri per rivenderli

Chi compra pensando di rivendere l'anno successivo può fare alcune cose semplici.

Foderare i volumi, che protegge le copertine dalle pieghe e dall'usura dello zaino.

Sottolineare a matita invece che con l'evidenziatore, così le tracce si possono cancellare.

Evitare di scrivere sulla prima pagina il nome a penna: molti compratori lo considerano un difetto.

Sono accorgimenti minimi che aumentano il valore di rivendita e che si adottano senza fatica se si comincia da subito.

Il conto finale

Combinando le opzioni, la spesa può ridursi in modo consistente. Ma il risparmio dipende da un fattore che precede ogni scelta di canale: il tempo.

Il mercato dell'usato funziona finché c'è disponibilità, e la disponibilità si esaurisce nei primi giorni di settembre. Chi comincia a cercare quando le lezioni sono già iniziate paga il prezzo pieno perché non ha alternative.

È lo stesso principio che vale per tutte le altre voci della spesa scolastica, come abbiamo visto parlando dei libri di scuola 2026/2027: la lista in mano ad agosto vale più di qualsiasi sconto.

I libri delle scuole superiori

Un caso particolare riguarda i testi degli ultimi anni, dove l'usato funziona meglio che altrove.

I manuali di letteratura, storia e filosofia delle superiori vengono adottati per cicli lunghi e cambiano meno frequentemente dei testi delle medie. Questo significa che il mercato dell'usato ha maggiore disponibilità.

Sono anche i volumi più costosi, spesso divisi in più tomi, quindi il risparmio in valore assoluto è più consistente.

Vale la pena concentrare lì la ricerca dell'usato, e comprare nuovi soltanto i testi delle materie con esercizi.