Libri e romanzi

Libri più venduti al mondo: le cifre vere e quelle che nessuno ha contato

Fino al 2001 nessuno contava le vendite alla cassa: la classifica è fatta di stime, e le più grosse sono le più vecchie

Pile di libri antichi e moderni su un banco di libreria

Nessuna casa editrice sa quante copie ha venduto un libro uscito prima del 2001, perché fino a quell'anno non esisteva un sistema che contasse le vendite alla cassa: Nielsen BookScan ha cominciato negli Stati Uniti nel 2001 e in Gran Bretagna nel 1998. Tutti i numeri sui libri più venduti al mondo che vengono da prima sono stime, e le stime più vecchie sono quelle più grosse. Con questa premessa la lista ha comunque un primo posto sicuro, la Bibbia, e poi una fila di titoli in cui le cifre vanno lette sapendo chi le ha dichiarate. Qui si vede chi sta in classifica, da dove viene ogni numero e perché la lista dei libri più venduti al mondo non cambia da decenni.

I libri più venduti al mondo secondo il Guinness

Il Guinness dei primati assegna il primo posto alla Bibbia con una stima fra i cinque e i sette miliardi di copie, aggiornata nel 2021 e costruita sommando le tirature delle società bibliche, le vendite editoriali e le distribuzioni gratuite. È l'unico caso in cui la cifra è così alta da rendere irrilevante l'incertezza. Per il Corano il Guinness non dà un numero, perché la maggior parte delle copie si stampa fuori dal circuito editoriale. Il terzo titolo che compare in quasi tutte le liste è il libretto rosso, le citazioni dal presidente Mao, stampato in Cina fra il 1964 e il 1976 in una quantità che le stime collocano intorno al miliardo: la distribuzione era obbligatoria, e la cifra è una ricostruzione, non un dato di vendita. Il Guinness certifica anche un altro primato che sorprende: nel 2016 ha riconosciuto il dizionario Xinhua, il vocabolario cinese di base usato nelle scuole, come il dizionario più diffuso della storia, con 567 milioni di copie dichiarate dall'editore. È un libro di consultazione, non un romanzo, ma sta nei libri più venduti al mondo con un numero che quasi nessuna opera di narrativa raggiunge.

Libri più venduti al mondo: le cifre dichiarate dagli editori

Fra i libri con un numero certificato da chi li pubblica, il più alto è quello della serie di Harry Potter: oltre 600 milioni di copie vendute nel mondo, dichiarate dall'editore Bloomsbury nel 2023 e distribuite su sette volumi. Il primo volume da solo era arrivato a 120 milioni nel 2018, sempre secondo Bloomsbury. Il Piccolo Principe è a 200 milioni secondo la Fondazione Antoine de Saint-Exupéry, che ne cura i diritti e lo conta come il libro tradotto in più lingue dopo la Bibbia, oltre 500. Il Signore degli Anelli è indicato a 150 milioni in una stima diffusa dall'editore HarperCollins nel 2007 e mai aggiornata con un conteggio. Dieci piccoli indiani di Agatha Christie è a 100 milioni secondo la società che amministra i diritti dell'autrice. Il Codice da Vinci ha superato gli 80 milioni secondo l'editore americano nel 2009. Abbiamo già messo in fila questi titoli nell'articolo sui libri più venduti al mondo e sul perché la lista non cambia: i titoli con una cifra verificabile sono pochi, e sono quasi tutti usciti dopo la metà del Novecento, quando gli editori hanno iniziato a contare.

Le stime che circolano senza una fonte

Due titoli stanno in ogni lista con numeri che nessuno ha mai documentato. Il primo è Don Chisciotte, accreditato di 500 milioni di copie: la cifra circola dagli anni Novanta, viene ripetuta da giornali e siti, ma non esiste un editore, un ente o uno studio che l'abbia calcolata, e per un libro del 1605 stampato in tutto il mondo senza diritti da oltre due secoli un conteggio non è nemmeno possibile. Il secondo è Racconto di due città di Charles Dickens, indicato a 200 milioni: la cifra è comparsa in un articolo di giornale e da lì è passata nelle enciclopedie, senza una fonte primaria. Sono i due casi in cui la lista dei libri più venduti al mondo dice più sulla forza delle ripetizioni che sulle vendite. Lo stesso vale, in misura minore, per Il Signore degli Anelli: 150 milioni è una stima di quasi vent'anni fa. Chi cerca i libri più venduti al mondo trova questi titoli ovunque, e fa bene a distinguere i numeri dichiarati da un editore da quelli che nessuno firma.

Perché la classifica è ferma

La lista non cambia perché i titoli in cima hanno un vantaggio che nessun libro nuovo può recuperare: il tempo. La Bibbia si stampa da cinque secoli, Don Chisciotte da quattro, Dickens da un secolo e mezzo, e ogni anno di stampa in più si somma a un totale che un bestseller di oggi, per quanto grande, non raggiunge in una vita. C'è poi la questione dei diritti: un libro caduto in pubblico dominio viene stampato da chiunque, in edizioni economiche e scolastiche che nessuno conta, e la cifra cresce senza che esista più un editore in grado di sommarla. Per questo fra i libri più venduti al mondo il titolo più recente con una posizione alta è Harry Potter, che ha trent'anni e un editore unico in grado di contare. Tutto quello che è uscito dopo il 2001, l'anno in cui i conteggi alla cassa sono cominciati, ha numeri più precisi e molto più bassi.

Che cosa si può dire con certezza

La Bibbia è prima con un margine che nessuna stima può mettere in discussione. Dietro, l'unico ordine difendibile è quello dei titoli con una cifra firmata da un editore: Harry Potter, Il Piccolo Principe, Dieci piccoli indiani, Il Codice da Vinci. Tutto il resto, dal libretto rosso a Don Chisciotte, è una ricostruzione che può essere giusta e che nessuno può provare. Per questo i libri più venduti al mondo si presentano meglio come una lista di cifre con accanto chi le ha dette, piuttosto che come una classifica con un ordine.

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