Andrea Camilleri inizia il primo romanzo di Montalbano nel 1994 quando il commissario arriva a Porto Empedocle per la prima volta. Quel libro è «La forma dell'acqua», e il corpo della giovane Livia Russo trovato in una pozza innesca una serie di indagini che coprono ventotto volumi editi tra il 1994 e il 2021. La domanda che si pone ogni lettore nuovo a questa saga è immediata: devo partire dal primo libro o posso saltare gli anni intermedi. La risposta è più sfumata di quanto sembri, perché Camilleri ha costruito una cronologia interna coerente dove i personaggi invecchiano, le relazioni si trasformano, e ogni romanzo rimanda sottilmente agli eventi precedenti.

Perché l'ordine di pubblicazione importa

Leggere i romanzi di Montalbano nel loro ordine cronologico di uscita non è una costrizione ma uno strumento narrativo. Camilleri non è uno scrittore che ripete sempre la stessa trama con varianti minori: ogni indagine è diversa, ogni libro aggiunge strati alla personalità del commissario. Gli affetti, le frustrazioni, i conflitti con i superiori e con la burocrazia crescono via via che il lettore avanza. Nel primo romanzo, «La forma dell'acqua», Montalbano è ancora un uomo che deve farsi spazio in una realtà corrotta e complessa. Nei romanzi successivi, come «La voce del violino» e «Il cane di terracotta», il commissario è già consapevole della mappa morale e politica di Vigàta, e Camilleri può quindi raccontare storie più profonde e intrecciate con la vera natura dei personaggi. Se si legge un romanzo tardivo per primo, si corre il rischio di non comprendere pienamente certe allusioni o certi comportamenti del protagonista che dipendono direttamente dagli eventi descritti nei libri precedenti.

L'ordine cronologico completo e dove iniziare

Per chi vuole un percorso ordinato e consapevole, ecco la sequenza: «La forma dell'acqua» (1994), «Il cane di terracotta» (1996), «Il ladro di merendine» (1996), «La voce del violino» (1997), «La riscossa di Montalbano» (1998), «La gita in barca» (1998), «L'aroma della comandante» (1999), «Gli arancini di Montalbano» (2000), «La pazienza del ragno» (2000), «La luna di carta» (2001), «La pista di sabbia» (2002), «La caccia al tesoro» (2004), «Montalbano difende Livia» (2005), «La scuola cattolica» (non è della saga), «La dama velata» (2005), «Il sorriso di Angelica» (2006), «La corsa di Montalbano» (2008), «Il nipote del sarto» (2009), «Una lama di luce» (2011), «La riottosità di un maresciallo» (2012), «La banda Mancuso» (2016), «La provincia del disagio» (2017), «Un filo di fumo» (2018), «Acqua di fuoco» (2020), «La sequenza del perdente» (2021). Sebbene sia possibile leggere questi romanzi come storie autonome, dato che ogni indagine è completa in se stessa, il valore aggiunto della lettura ordinata è enorme. Comprendere come Montalbano conosce i suoi collaboratori, come nasce la relazione con Livia, come cambiano le dinamiche nella questura con il tempo: tutto questo forma un mosaico che non si vede se si salta casualmente da un romanzo all'altro.

Quale libro scegliere se non hai tempo per tutti

Non tutti i lettori hanno il tempo e la pazienza di leggere ventotto romanzi. Se si deve scegliere, è fondamentale iniziare sempre da «La forma dell'acqua», che è il vero punto di partenza e contiene le fondamenta narrative su cui Camilleri costruisce tutto il resto. Dopo il primo romanzo, la scelta dipende dai gusti personali. Chi ama i misteri complessi e intreccati con la politica italiana dovrebbe proseguire con i libri dei primi anni duemila. Chi preferisce trame più leggere e situazioni da commedia umana può scegliere titoli come «Gli arancini di Montalbano» o «La gita in barca», dove l'indagine poliziesca si mescola con momenti di humor e osservazione della vita quotidiana di Vigàta. Un'alternativa ragionevole per chi è nuovo a Camilleri è leggere il primo romanzo, poi scegliere da tre a cinque titoli dalle fasi intermedie della saga, piuttosto che cercare di completare tutta la serie. L'importante è non iniziare da un romanzo centrale senza aver letto «La forma dell'acqua»: è come entrare in una conversazione a metà senza conoscere i personaggi.

La questione dell'ordine di lettura per Camilleri non ha una risposta univoca, ma una certezza: partire dal primo libro è il modo più intelligente. Il commissario Montalbano merita di essere scoperto come Camilleri l'ha immaginato all'inizio, prima che ventotto romanzi lo trasformassero in un'icona letteraria italiana. Tutto il resto dipende dal tempo, dalla passione e dalla curiosità personale di ogni lettore.