Il percorso si segue per parole: prima la dozzina, poi la cinquina, poi il vincitore. Le trovi nei titoli dei giornali a distanza di settimane, e sembrano tappe di un torneo di cui nessuno spiega il regolamento.
La dozzina e la cinquina dello Strega non sono classifiche parziali né pronostici: sono i risultati di due votazioni distinte, fatte dallo stesso corpo elettorale in momenti diversi. Prima ancora, c'è un passaggio che quasi nessuno considera: qualcuno deve avere proposto quei libri, perché nessun autore può presentarli da sé.
Le tre fasi che portano al vincitore
La selezione del Premio Strega procede per riduzioni successive. Nella prima fase i titoli vengono proposti da chi ha titolo a farlo all'interno del corpo votante, e un comitato verifica l'ammissibilità delle proposte rispetto ai requisiti del regolamento.
Segue una prima votazione, che riduce i titoli ammessi a un gruppo ristretto: è la dozzina, il cui numero effettivo può variare da un'edizione all'altra. Una seconda votazione porta poi alla cinquina dei finalisti.
La terza e ultima votazione avviene in una serata pubblica, con spoglio progressivo, e determina il vincitore. Tre passaggi, quindi, e nessuno di questi prevede un'iscrizione: chi arriva in fondo è passato per due votazioni dopo essere stato designato all'inizio.
La proposta iniziale e la verifica di ammissibilità
Il diritto di proporre appartiene ai membri del corpo votante, che segnalano un titolo per l'edizione in corso. Ogni proposta è nominativa: si sa chi ha proposto che cosa, e questa informazione è pubblica.
Il comitato direttivo verifica poi che i libri proposti rispettino i requisiti previsti: si tratta in genere di condizioni sulla lingua di scrittura, sulla natura di prima pubblicazione e sulla finestra temporale di uscita. I dettagli sono fissati dal regolamento e vengono aggiornati, quindi vanno letti nella versione vigente.
Da questa fase esce l'elenco dei titoli ammessi, che è più ampio di quello che il pubblico ricorda: molti libri entrano in gara e non compaiono in nessuna delle selezioni successive.
Per l'editore, la conseguenza è pratica: il lavoro consiste nel far arrivare il libro all'attenzione di chi può proporlo, con tempi che precedono di mesi le cronache estive.
Dalla dozzina alla cinquina, e che cosa significa esserci
La prima votazione produce un gruppo di titoli ristretto rispetto agli ammessi. È il momento in cui il premio comincia a essere visibile: i libri selezionati compaiono in libreria con la fascetta, ricevono attenzione dalla stampa e vendono di più.
La seconda votazione porta alla cinquina, cioè al gruppo dei cinque finalisti. Anche qui l'effetto commerciale è immediato e riguarda tutti e cinque i titoli, non solo quello che vincerà.
Il piazzamento conta in sé. Un autore che arriva in cinquina ottiene una visibilità che dura oltre la stagione: il riferimento entra nelle fascette dei libri successivi, facilita la cessione dei diritti di traduzione e porta inviti a festival e rassegne.
È il motivo per cui il linguaggio giornalistico tratta la cinquina come un traguardo e non come una fase intermedia: per la maggior parte dei libri che ci arrivano, quello è il risultato che resta.
Il voto finale è pubblico, e questo cambia molte cose
Nella serata conclusiva i voti vengono resi noti man mano che lo spoglio procede. Il risultato si costruisce davanti al pubblico, e chi segue la diretta vede la classifica muoversi.
È una differenza sostanziale rispetto ai premi in cui l'esito è già determinato e viene annunciato in busta chiusa. Nel primo caso la serata è il momento in cui il risultato accade; nel secondo è il momento in cui viene comunicato.
Il voto palese ha anche un'altra conseguenza: rende visibili le preferenze dei singoli votanti, e quindi espone il funzionamento dell'ambiente. Molte delle discussioni che accompagnano il premio nascono da questa visibilità, che è una scelta strutturale e non un incidente.
Accanto al premio principale esistono percorsi paralleli: un riconoscimento con giuria di giovani lettori, e sezioni dedicate a saggistica, poesia e libri per ragazzi, ciascuna con regolamento e calendario propri.
Come seguire il percorso senza perdersi
Il calendario segue una sequenza ricorrente: proposte e ammissioni nei primi mesi dell'anno, prima selezione in primavera, cinquina qualche settimana dopo, finale in estate. Le date precise cambiano di edizione in edizione e vanno verificate sul sito ufficiale del premio.
Quando esce l'elenco dei titoli ammessi, guardalo prima delle selezioni: è la fotografia più ampia di che cosa l'ambiente letterario ha ritenuto degno di essere proposto quell'anno.
Delle sezioni collaterali conviene sapere che hanno calendari propri e non coincidono con quello del premio principale: se ti interessa la saggistica o la poesia, sono liste da cercare separatamente.
La prossima volta che leggerai il titolo di giornale sulla cinquina, saprai che dietro ci sono due votazioni già avvenute e un elenco di proposte con nome e cognome di chi le ha fatte.
