Libri e romanzi

Che cosa deve avere oggi un ebook per essere accessibile e cosa è cambiato dal 28 giugno 2025?

Che cosa deve avere oggi un ebook per essere accessibile e cosa è cambiato dal 28 giugno 2025?

Dal 28 giugno 2025 l’accessibilità degli ebook non è più soltanto una buona pratica tecnica: per i libri elettronici immessi sul mercato dopo quella data entrano in gioco i requisiti previsti dal decreto legislativo 82/2022, che attua in Italia l’European Accessibility Act. Le Linee guida AgID definitive sull’accessibilità dei servizi sono state adottate nel marzo 2026 e chiariscono il quadro applicativo anche per il settore editoriale. In termini semplici, gli ebook accessibili devono poter essere fruiti anche attraverso tecnologie assistive e devono mantenere accessibili non soltanto il testo, ma anche struttura, navigazione, presentazione e informazioni che descrivono le caratteristiche del file. La regola non va però semplificata fino a dire che ogni ebook pubblicato prima del 28 giugno 2025 sia automaticamente fuori norma: esistono disposizioni transitorie, eccezioni e casi che devono essere valutati secondo la normativa e le FAQ AgID.

Che cosa deve permettere concretamente un ebook

Le FAQ AgID elencano requisiti specifici. Il file deve consentire l’accesso al contenuto e la navigazione al suo interno, compresa la gestione dell’impostazione grafica dinamica, offrendo struttura, flessibilità e possibilità di scelta nella presentazione. Deve inoltre permettere riproduzioni alternative del contenuto e interoperare con tecnologie assistive in modo che l’informazione sia percepibile, utilizzabile e comprensibile. Se il libro contiene audio in aggiunta al testo, testo e audio devono poter essere sincronizzati. Gli ebook accessibili non possono inoltre essere costruiti in modo da impedire il corretto funzionamento degli strumenti assistivi. Non basta quindi che il testo “si apra” su uno schermo: conta come è strutturato, come ci si muove tra capitoli e parti, come il software di lettura interpreta gli elementi e se l’utente può adattare la presentazione alle proprie necessità.

ebook accessibili, metadati e DRM

Un requisito spesso meno visibile riguarda le informazioni che accompagnano il libro. AgID prevede che le caratteristiche di accessibilità siano dichiarate attraverso metadati, così che il lettore possa sapere prima dell’acquisto o dell’accesso quali funzioni sono disponibili. Le Linee guida richiamano per il settore standard e specifiche già usati nella filiera, tra cui EPUB 3.3, EPUB Accessibility 1.1 e ONIX per la comunicazione dei metadati. Gli ebook accessibili devono inoltre conservare le proprie funzioni anche quando sono presenti sistemi di gestione dei diritti digitali. Il DRM, infatti, non deve bloccare le caratteristiche di accessibilità. Questo principio riguarda l’intera esperienza: un file tecnicamente ben preparato perderebbe parte della sua efficacia se la protezione impedisse a un lettore assistivo, a una funzione di navigazione o a un’altra tecnologia necessaria di operare correttamente. Accessibilità del contenuto e distribuzione devono quindi essere pensate insieme.

La responsabilità non riguarda soltanto chi produce il file

Le Linee guida descritte da Fondazione LIA chiariscono che la filiera ha responsabilità distribuite. Nel perimetro considerato rientrano anche le soluzioni e i software di lettura, i servizi di commercio elettronico e gli e-reader, perché l’accessibilità deve accompagnare il libro durante l’intero percorso di utilizzo. Gli editori soggetti agli obblighi devono produrre libri digitali conformi e predisporre i metadati che ne descrivono le caratteristiche di accessibilità. Distributori e altri intermediari devono mettere a disposizione i file senza comprometterne le funzioni e senza alterare i metadati ricevuti. Gli operatori di commercio elettronico devono rendere accessibile il servizio e mostrare ai consumatori le informazioni di accessibilità. Anche hardware, software di lettura e servizi cloud devono interpretare correttamente queste caratteristiche. Per questo gli ebook accessibili non dipendono da un solo passaggio tecnico: il risultato può essere mantenuto soltanto se file, distribuzione, piattaforma e strumento di lettura lavorano senza introdurre ostacoli. È uno dei cambiamenti culturali più importanti del nuovo quadro: l’accessibilità viene trattata come proprietà dell’intero servizio, non come aggiunta finale affidata esclusivamente al documento digitale.

Che cosa succede ai titoli anteriori al 28 giugno 2025

Il periodo transitorio è il punto in cui le semplificazioni possono creare più errori. Secondo i chiarimenti richiamati da Fondazione LIA, i libri digitali immessi sul mercato prima del 28 giugno 2025 attraverso contratti con distributori, aggregatori, librerie o biblioteche possono continuare a essere venduti anche se non conformi ai nuovi requisiti, entro il limite del 28 giugno 2030. Un chiarimento analogo riguarda le versioni digitali dei libri scolastici proposti per l’adozione prima della data di entrata in applicazione. Questo significa che non tutti i cataloghi devono essere giudicati con la stessa regola e nello stesso momento. Gli ebook accessibili immessi sul mercato dopo la data chiave devono rispettare i requisiti previsti, mentre per opere precedenti occorre verificare quando e come siano state immesse sul mercato e quale disciplina transitoria si applichi. Nei casi concreti è quindi necessario consultare le FAQ AgID e il testo normativo pertinente.

Eccezioni e onere sproporzionato richiedono una valutazione reale

Il quadro prevede anche situazioni in cui la conformità può non applicarsi integralmente. Le Linee guida richiamano i concetti di modifica sostanziale e onere sproporzionato: il primo riguarda casi in cui gli interventi necessari cambierebbero la natura stessa del prodotto o del servizio; il secondo richiede una valutazione documentata di costi, benefici, dimensioni economiche e impatto per le persone con disabilità. Fondazione LIA segnala inoltre l’esenzione prevista per le microimprese che forniscono servizi, entro i limiti stabiliti dalla normativa. Gli ebook accessibili devono dunque essere l’obiettivo ordinario del nuovo sistema, ma non è corretto trasformare una guida generale in una sentenza automatica su ogni titolo o operatore. Le eccezioni non sono scorciatoie generiche: devono essere valutate secondo criteri precisi. Per editori, librerie, biblioteche e lettori la data del 28 giugno 2025 segna quindi un cambio concreto, ma l’applicazione resta legata alle caratteristiche del servizio e al regime transitorio previsto.

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