Una notte di gennaio, ai margini di un bosco nella campagna in provincia dell'Aquila, un ragazzo di quattordici anni non torna a casa. Si chiama Pietro Marcelli, è un adolescente solitario, e la sua scomparsa apre «Anna non dimentica» di Adriano Giotti, thriller d'esordio pubblicato da Longanesi il 20 gennaio 2026 nella collana La Gaja scienza. Quattrocento pagine divise in cinque parti, che nei mesi successivi all'uscita hanno raccolto un consenso ampio tra i lettori di genere.

La trama di «Anna non dimentica»

Anna non esiste. Anna è una leggenda del terrore che circola in rete: una bambina rapita dieci anni prima, tenuta prigioniera da un uomo convinto di averle cancellato la memoria. Talmente sicuro del proprio controllo da concederle l'uso di un computer e l'accesso a Internet, perché tanto nessuno le crederà mai. E infatti Anna chiede aiuto agli adolescenti che incontra nelle chat, e nessuno le dà retta.

Quando Pietro sparisce, a indagare è l'ispettrice Veronica Sgheis, sposata e madre di un ragazzo della stessa età. Le prime ipotesi — la fuga da casa, l'incidente nel bosco — si rivelano subito insufficienti. Resta una pista sola, e porta dritta a una storia che dovrebbe essere finzione. Il romanzo procede da lì, con Sgheis costretta a scegliere tra il proprio scetticismo e l'unica direzione che ha davanti.

Chi è Adriano Giotti

Nato nel 1984, Adriano Giotti è regista e sceneggiatore e vive tra Roma e Madrid. Ha vinto premi in Italia e all'estero, ed è stato candidato ai David di Donatello con il cortometraggio «Mostri». «Anna non dimentica» è il suo primo romanzo, e l'origine cinematografica dell'autore si sente nella costruzione delle scene e nel montaggio dei punti di vista.

Cosa sono i creepypasta, il cuore del romanzo

L'elemento più originale del libro è il ruolo che vi giocano i creepypasta: brevi racconti horror nati e diffusi online, condivisi spesso in forma anonima, che mescolano finzione, leggenda metropolitana e suggestione visiva. Sono gli eredi diretti delle leggende metropolitane che circolavano a voce, trasferiti su forum, video e social.

Giotti ha spiegato che il romanzo nasce dal suo interesse per l'adolescenza e per i meccanismi narrativi dei creepypasta, che secondo lui svolgono la stessa funzione delle storie di paura raccontate un tempo attorno al fuoco: trasmettere alle nuove generazioni la percezione dei pericoli reali attraverso il racconto.

È un'intuizione che regge il libro. La domanda che attraversa tutto il romanzo — una leggenda inventata può contenere qualcosa di vero? — non è un espediente, ma il suo motore.

Dove è ambientato: l'Abruzzo delle stazioni sciistiche abbandonate

L'ambientazione è la seconda ragione per cui vale la pena leggerlo. Siamo attorno al Monte Midia, un tempo sede di una stazione sciistica che veniva chiamata la Cortina degli Abruzzi, oggi ridotta a impianti in disuso e villaggi turistici vuoti, abbandonati per mancanza di neve. Sullo sfondo, L'Aquila che porta ancora i segni del terremoto del 2009.

Non è un fondale decorativo. Sono luoghi che sono stati qualcosa e non lo sono più, e questa condizione lavora dentro la storia: il vuoto lasciato dallo spopolamento, il silenzio dei boschi, le strutture che nessuno usa più diventano parte del meccanismo narrativo. Chi cerca un thriller con un'ambientazione italiana riconoscibile e non generica, qui la trova.

Come è scritto

Giotti sceglie la terza persona e alterna i punti di vista: quello di Pietro, quello dell'ispettrice Sgheis, quello di altri personaggi. La struttura permette di lavorare sulla psicologia dei protagonisti mantenendo la tensione, ed è un impianto che i lettori hanno apprezzato per il ritmo.

Le recensioni uscite tra gennaio e marzo 2026 hanno usato aggettivi convergenti: un thriller asciutto e ben calibrato, un esordio maturo, una storia orchestrata con mestiere. Severino Colombo su La Lettura ha segnalato la solidità della costruzione, insolita per un debutto.

Di cosa parla davvero

Sotto la trama poliziesca, «Anna non dimentica» è un romanzo sull'adolescenza nell'era digitale. Pietro è un ragazzo che vive in chat scolastiche ostili, silenzi familiari e leggende online: una condizione che l'autore descrive senza giudicare e senza allarmismi, restituendo la complessità di una generazione esposta a rischi che gli adulti attorno a lei faticano a riconoscere.

Il fatto che l'ispettrice abbia un figlio della stessa età di Pietro non è un dettaglio: è il modo in cui il libro chiama in causa la responsabilità degli adulti, senza trasformarla in una predica.

A chi consigliamo «Anna non dimentica»

A chi legge thriller e cerca qualcosa che non sia ambientato nella solita metropoli anglosassone. A chi ha figli adolescenti e vuole capire come funziona il web che frequentano, senza doversi leggere un saggio. A chi apprezza i romanzi in cui il paesaggio pesa quanto i personaggi.

Qualche avvertenza. Chi cerca il giallo classico con enigma e soluzione ordinata deve sapere che questo è un thriller psicologico, con un'atmosfera che pende verso l'inquietudine più che verso l'indagine procedurale. E le quattrocento pagine, pur scorrevoli, chiedono continuità: è il tipo di libro che si legge meglio in pochi giorni che a spizzichi.

Per il resto, è uno degli esordi italiani più interessanti usciti nel 2026, e il fatto che arrivi da un autore che veniva dal cinema anziché dall'editoria è probabilmente parte del motivo per cui funziona.

Scheda del libro

Titolo: Anna non dimentica
Autore: Adriano Giotti
Editore: Longanesi, collana La Gaja scienza
Uscita: 20 gennaio 2026
Pagine: 400
Genere: thriller psicologico

Dove si trova e in quali formati

Il romanzo è disponibile in quattro formati. Il cartonato costa 17,67 euro nelle principali librerie online, con il prezzo di copertina fissato a 18,60 euro. L'edizione Kindle è venduta a 9,99 euro, stesso prezzo dell'ebook in formato EPUB distribuito dagli altri rivenditori. Esiste anche una versione audiolibro, letta da Greta Bortolotti, inclusa negli abbonamenti Audible. Chi non ha fretta trova infine copie nuove e usate da terzi a partire da circa 12,77 euro.

Sul mercato online il libro raccoglie una valutazione media di 4 stelle su 5 su oltre duecento recensioni: un dato solido per un romanzo d'esordio uscito da pochi mesi. Le opinioni dei lettori convergono su due punti in particolare: il ritmo, descritto come incalzante fin dalle prime pagine, e il trattamento del bullismo digitale, che molti hanno trovato più credibile di quanto ci si aspetti da un thriller.

Dove acquistarlo

Il romanzo si trova nelle librerie fisiche e sui principali negozi online. Ecco i collegamenti diretti alle due edizioni:

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