Almanacco del 31 agosto: muoiono Baudelaire e John Bunyan, nasce Maria Montessori
Due morti letterarie a centosettantanove anni di distanza, e la notte di Parigi del 1997

L'ultimo giorno di agosto è segnato da due morti letterarie lontanissime fra loro. Nel 1688 muore a Londra John Bunyan, calderaio e predicatore, che aveva concepito in carcere il libro più letto d'Inghilterra dopo la Bibbia. Nel 1867 muore a Parigi Charles Baudelaire, a quarantasei anni, dieci anni dopo essere stato processato per i suoi versi. Fra le nascite c'è quella di Maria Montessori, il cui metodo ha girato il mondo prima come trattato che come scuola. E il 31 agosto 1997, in un tunnel di Parigi, muore Diana Spencer.
Nati oggi
Maria Tecla Artemisia Montessori nasce a Chiaravalle, in provincia di Ancona, il 31 agosto 1870, e si laurea in medicina a Roma nel 1896 fra le prime donne in Italia. Prima di occuparsi di scuola lavorò nella clinica psichiatrica dell'università, interessandosi ai bambini con difficoltà di apprendimento; la prima Casa dei Bambini aprì a Roma nel 1907, nel quartiere San Lorenzo. Il libro che ha diffuso il suo lavoro esce nel 1909 con il titolo Il metodo della pedagogia scientifica applicato all'educazione infantile nelle Case dei Bambini, e viene riscritto più volte fino all'edizione del 1950 intitolata La scoperta del bambino. Le traduzioni cominciarono quasi subito, e in molti paesi il metodo arrivò come testo prima che come esperienza. Montessori morì in Olanda nel 1952.
Julio Ramón Ribeyro nasce a Lima il 31 agosto 1929. Scrisse quasi soltanto racconti, raccolti sotto il titolo complessivo La palabra del mudo, e tenne un diario per quarant'anni. In vita restò in ombra rispetto ai narratori latinoamericani della sua generazione; la sua fortuna è cominciata dopo la morte, nel 1994, e non si è più fermata.
- Caligola (12) — imperatore romano, al secolo Gaio Giulio Cesare Germanico.
- James Coburn (1928) — attore statunitense, uno dei Magnifici sette.
- Luca Cordero di Montezemolo (1947) — dirigente d'azienda italiano, presidente della Ferrari.
- Richard Gere (1949) — attore statunitense.
- Edwin Moses (1955) — ostacolista statunitense, imbattuto per nove anni sui quattrocento a ostacoli.
- Daniel Harding (1975) — direttore d'orchestra inglese.
Morti oggi
Charles Baudelaire muore a Parigi il 31 agosto 1867, assistito dalla madre, dopo mesi in una casa di cura e più di un anno senza parola. Aveva pubblicato I fiori del male nel 1857 e nello stesso anno era stato processato insieme all'editore per oltraggio alla morale pubblica: sei poesie furono condannate e tolte dalle edizioni successive. La sentenza venne annullata dalla Corte di cassazione francese soltanto nel 1949. Aveva tradotto in francese quasi tutto Edgar Allan Poe, lavoro a cui dedicò più anni che alla propria poesia. È sepolto al cimitero di Montparnasse, nella tomba di famiglia, accanto al patrigno che aveva detestato per tutta la vita.
John Bunyan muore a Londra il 31 agosto 1688, di polmonite, in casa di un amico. Predicatore battista e calderaio di mestiere, aveva passato dodici anni in carcere a Bedford per aver rifiutato di smettere di predicare senza autorizzazione, e in quegli anni aveva concepito Il pellegrinaggio del cristiano, pubblicato nel 1678 e completato nel 1684. Il libro non è mai uscito di stampa in nessuna generazione da allora.
- Wilhelm Wundt (1920) — psicologo tedesco, fondatore del primo laboratorio di psicologia sperimentale.
- Hall Caine (1931) — romanziere britannico, fra gli autori più venduti della sua epoca.
- Diana Spencer (1997) — principessa del Galles, morta a Parigi in un incidente d'auto.
- Dodi Al-Fayed (1997) — imprenditore egiziano, morto nello stesso incidente.
- David Frost (2013) — giornalista televisivo britannico, autore delle interviste a Richard Nixon.
Accadde oggi
Il 31 agosto 1888, a Whitechapel, quartiere povero dell'East End londinese, viene trovata uccisa Mary Ann Nichols. È considerata la prima delle vittime attribuite all'assassino che i giornali dell'epoca battezzarono Jack lo Squartatore, un soprannome nato da una lettera anonima e mai verificata. Il caso non fu risolto. Il suo effetto sulla letteratura fu immediato e duraturo: Marie Belloc Lowndes ne trasse il romanzo The Lodger (1913), da cui Alfred Hitchcock ricavò nel 1927 uno dei suoi primi film, e da allora la vicenda ha generato una quantità di romanzi, saggi e ricostruzioni che continua a crescere. Fu anche il primo caso di cronaca nera seguito giorno per giorno dalla stampa popolare inglese, che in quegli anni si stava inventando.
- 1962 — Trinidad e Tobago ottiene l'indipendenza dal Regno Unito.
- 1957 — la Federazione Malese ottiene l'indipendenza dal Regno Unito.
- 1980 — a Danzica il governo polacco firma con gli operai in sciopero gli accordi che permettono la nascita di Solidarność.
- 1994 — l'IRA annuncia il cessate il fuoco in Irlanda del Nord.
- 1997 — la morte di Diana Spencer a Parigi provoca in Gran Bretagna una reazione popolare senza precedenti.
Il santo del giorno
Oggi si ricorda san Raimondo Nonnato, mercedario catalano morto a Cardona nel 1240 a circa quarant'anni, che si dedicò al riscatto degli schiavi cristiani in Nord Africa e fu creato cardinale da Gregorio IX l'anno prima di morire. Il soprannome non è un cognome: fu estratto dal corpo della madre già morta, e non nato traduce il latino non natus. Per questo è patrono delle partorienti. Festeggiano oggi chi porta i nomi Raimondo e Raimonda, e nelle altre lingue Ramón, Raymond e Raimund. Lo stesso giorno il calendario ricorda anche sant'Aristide, apologista ateniese del secondo secolo.
Il libro del giorno
Charles Baudelaire, I fiori del male
Centoventisei poesie pubblicate nel 1857, sequestrate e portate in tribunale nello stesso anno. Non è un libro difficile da leggere: le forme sono classiche, i sonetti sono sonetti, la sintassi è limpida. È difficile da collocare, perché parla di noia, di città, di corpo e di droga con il vocabolario della poesia alta, e perché tratta il lettore come un complice invece che come un destinatario. È uno dei posti migliori da cui partire per chi si chiede da dove cominciare a leggere poesia, a patto di non pretendere di finire il libro in fretta.
La frase del giorno
La poesia che apre I fiori del male (1857) si chiude rivolgendosi direttamente a chi legge e chiamandolo ipocrita, suo simile, suo fratello. Baudelaire non descrive un vizio altrui: coinvolge il lettore nella noia che il libro racconta, e lo fa prima ancora che il libro cominci.