Almanacco del 30 agosto: nasce Mary Shelley, muore Mahfuz, gli aragonesi a Trapani
Nel 1797 viene al mondo l'autrice di Frankenstein; nel 1282 Pietro III d'Aragona arriva in Sicilia

Il trenta agosto 1797 nasce a Londra Mary Shelley, che a diciannove anni avrebbe scritto Frankenstein. Nello stesso giorno del calendario, nel 1905, nasce a Bagnacavallo Leo Longanesi, che ha inventato il rotocalco italiano e una casa editrice che porta ancora il suo nome, e nel 1958 nasce a New York Anna Politkovskaja. Fra le morti c'è quella di Nagib Mahfuz, primo autore di lingua araba a ricevere il Nobel, avvenuta al Cairo nel 2006. E c'è una data siciliana: il 30 agosto 1282 la flotta di Pietro III d'Aragona sbarca a Trapani e cambia la storia dell'isola.
Nati oggi
Mary Wollstonecraft Shelley nasce a Londra il 30 agosto 1797, figlia del filosofo William Godwin e della scrittrice Mary Wollstonecraft, che muore pochi giorni dopo il parto. Frankenstein, o il moderno Prometeo esce nel 1818 in tre volumi e senza firma, con una prefazione di Percy Bysshe Shelley che molti recensori scambiarono per una dichiarazione di paternità. L'idea era nata nell'estate del 1816 sul lago di Ginevra, durante una gara di racconti di fantasmi fra ospiti bloccati in casa dal maltempo. Nel 1831 Shelley pubblicò una versione rivista, con un'introduzione firmata in cui raccontava quella genesi: è il testo su cui si basa la maggior parte delle traduzioni. Scrisse anche L'ultimo uomo (1826), romanzo di epidemia ambientato alla fine del ventunesimo secolo, rimasto fuori circolazione per più di un secolo.
Leo Longanesi nasce a Bagnacavallo, in provincia di Ravenna, il 30 agosto 1905; all'anagrafe viene iscritto tre giorni dopo. Giornalista, disegnatore e tipografo, fondò L'Italiano, poi Omnibus nel 1937, considerato il primo rotocalco italiano di attualità, e nel dopoguerra Il Borghese. Nel 1946 aprì la casa editrice Longanesi. Della sua opera scritta restano soprattutto i libri di frammenti, come Parliamo dell'elefante (1947).
- Jacques-Louis David (1748) — pittore francese, autore del Giuramento degli Orazi.
- Anita Garibaldi (1821) — rivoluzionaria brasiliana, compagna di Giuseppe Garibaldi.
- Ernest Rutherford (1871) — fisico neozelandese, premio Nobel per la chimica nel 1908.
- Fred MacMurray (1908) — attore statunitense, protagonista de La fiamma del peccato.
- Warren Buffett (1930) — finanziere statunitense.
- Cameron Diaz (1972) — attrice statunitense.
Morti oggi
Nagib Mahfuz muore al Cairo il 30 agosto 2006, a novantaquattro anni, nella stessa città in cui era nato nel 1911 e che non lasciò quasi mai, nemmeno per ritirare il premio Nobel che gli fu assegnato nel 1988: fu il primo autore di lingua araba a riceverlo. La sua opera più nota è la Trilogia del Cairo, uscita fra il 1956 e il 1957 e composta da Tra i due palazzi, Il palazzo del desiderio e La via dello zucchero, che segue una famiglia del quartiere di Gamaliyya lungo trent'anni di storia egiziana. Per decenni scrisse la mattina presto e passò il resto della giornata a fare il funzionario statale. Nel 1994 fu aggredito e ferito alla gola sotto casa; da allora scrisse pochissimo, e quasi solo dettando.
- Pietro Micca (1706) — minatore piemontese, morto facendo saltare una galleria durante l'assedio di Torino.
- Giovanni Fattori (1908) — pittore livornese, il maggiore dei macchiaioli.
- Charles Bronson (2003) — attore statunitense.
- Luís Fernando Veríssimo (2025) — scrittore e fumettista brasiliano.
Accadde oggi
Il 30 agosto 1282 la flotta di Pietro III d'Aragona sbarca a Trapani. Cinque mesi prima, a Palermo, era scoppiata la rivolta contro gli Angioini passata alla storia come Vespri siciliani; i baroni siciliani avevano offerto la corona al re aragonese, che sbarcò con l'esercito e fu incoronato a Palermo. Ne seguì una guerra ventennale che staccò la Sicilia dal regno di Napoli e la legò alla Spagna per i cinque secoli successivi. L'episodio ha avuto una lunga vita letteraria e teatrale: Dante lo nomina nel canto ottavo del Paradiso, e nel 1855 Giuseppe Verdi ne trasse l'opera Les vêpres siciliennes, scritta per Parigi su libretto di Eugène Scribe e poi rappresentata in italiano come I vespri siciliani.
- 1850 — Honolulu viene proclamata città dal re Kamehameha III.
- 1945 — le forze britanniche liberano Hong Kong dall'occupazione giapponese.
- 1967 — Thurgood Marshall viene confermato primo giudice afroamericano della Corte suprema statunitense.
- 1991 — a Tokyo Mike Powell salta 8,95 metri e batte il record del mondo di Bob Beamon dopo ventitré anni.
- 1991 — l'Azerbaigian dichiara l'indipendenza dall'Unione Sovietica.
Il santo del giorno
Il calendario romano ricorda oggi i santi Felice e Adautto, martiri a Roma agli inizi del quarto secolo, probabilmente sotto Diocleziano. Di Felice si racconta che fosse un presbitero condannato a morte; di Adautto si sa soltanto che era uno sconosciuto che si dichiarò cristiano mentre Felice veniva condotto al supplizio e fu ucciso con lui. Il nome con cui la tradizione lo chiama non è un nome proprio: adauctus in latino significa aggiunto. Festeggiano oggi chi porta i nomi Felice e Felicia, e nelle altre lingue Félix, Felix e Feliks.
Il libro del giorno
Mary Shelley, Frankenstein
Uscito nel 1818, è il romanzo in cui uno studente costruisce una creatura, la guarda in faccia e scappa. La parte più sorprendente per chi arriva dal cinema è che la creatura parla: legge, impara il francese e argomenta con il suo autore meglio di quanto lui sappia fare. Il libro è insieme il primo romanzo di fantascienza e un testo sulla responsabilità di chi mette al mondo qualcosa, e va letto tenendo presente che cosa significava nel 1818, esercizio che vale la pena fare ogni volta che si affronta un classico in un'epoca che non è la sua.
La frase del giorno
Nel colloquio che sta al centro di Frankenstein (1818) la creatura dice a Victor Frankenstein di essere malvagia perché è infelice. È la frase su cui poggia tutto il romanzo: il mostro non nasce mostro, lo diventa perché nessuno lo guarda e nessuno gli dà un nome.