Almanacco

Almanacco del 25 agosto: muore Friedrich Nietzsche, Voyager 2 arriva a Nettuno

A Weimar si spegne il filosofo che non scriveva più da undici anni, mentre nel 1830 a Bruxelles un'opera lirica fa cominciare una rivoluzione

Pagine di un libro antico aperto su un tavolo di legno

Il 25 agosto del 1900, a Weimar, muore Friedrich Nietzsche dopo undici anni di malattia durante i quali non aveva più scritto una riga. Nella stessa data, centoventiquattro anni prima, era morto a Edimburgo David Hume, e ottantanove anni dopo la sonda Voyager 2 passava accanto a Nettuno mandando a terra le prime immagini ravvicinate del pianeta più lontano del sistema solare: nessuna missione ci è più tornata. Il 25 agosto tiene insieme anche la sera del 1830 in cui a Bruxelles il pubblico di un teatro uscì in strada e cominciò una rivoluzione, la morte di Truman Capote e quella di Neil Armstrong.

Nati oggi

Frederick Forsyth nasce ad Ashford, nel Kent, il 25 agosto 1938. Faceva il corrispondente estero, aveva seguito la guerra del Biafra e ne aveva ricavato un reportage prima di provare con la narrativa. Il giorno dello sciacallo, uscito nel 1971, fu rifiutato da più editori per una ragione che oggi sembra assurda: il lettore sa fin dalla prima pagina che l'attentato a Charles de Gaulle non è riuscito, quindi non c'è suspense. Forsyth aveva capito il contrario, e cioè che la tensione poteva nascere dalla precisione dei dettagli — i documenti falsi, il fucile smontabile, gli orari dei treni — invece che dall'esito. Il libro vendette milioni di copie e fondò un genere.

Nello stesso giorno nasce Bret Harte, che con i racconti sui minatori della California inventò il repertorio di figure del West poi ripetuto per un secolo.

  • Bret Harte (1836) — scrittore americano, autore dei racconti sulla corsa all'oro.
  • Leonard Bernstein (1918) — direttore d'orchestra e compositore, musica di West Side Story.
  • Sean Connery (1930) — attore scozzese, primo James Bond del cinema.
  • Martin Amis (1949) — romanziere inglese, autore di Money.
  • Elvis Costello (1954) — cantautore britannico.
  • Tim Burton (1958) — regista americano, autore di Edward mani di forbice.
  • Claudia Schiffer (1970) — modella tedesca.

Morti oggi

Friedrich Nietzsche muore a Weimar il 25 agosto 1900, a cinquantacinque anni. Il crollo era arrivato a Torino nel gennaio del 1889 e da allora non aveva più pubblicato nulla. La quarta parte di Così parlò Zarathustra l'aveva stampata a proprie spese in quaranta copie, perché nessun editore la voleva; dopo la morte la sorella Elisabeth Förster-Nietzsche riordinò i suoi appunti in un volume intitolato La volontà di potenza, che la filologia successiva ha smontato restituendo i frammenti al loro ordine originale.

Ventiquattro anni prima, sempre il 25 agosto, era morto a Edimburgo David Hume: il suo Trattato sulla natura umana non aveva trovato lettori, e da vivo fu conosciuto soprattutto come autore di una storia d'Inghilterra in sei volumi.

  • David Hume (1776) — filosofo scozzese, autore della Ricerca sull'intelletto umano.
  • Michael Faraday (1867) — fisico inglese, scopritore dell'induzione elettromagnetica.
  • Truman Capote (1984) — scrittore americano, autore di A sangue freddo.
  • Aaliyah (2001) — cantante americana, morta a ventidue anni in un incidente aereo.
  • Neil Armstrong (2012) — astronauta, primo uomo a camminare sulla Luna.

Accadde oggi

Il 25 agosto 1830 il Théâtre de la Monnaie di Bruxelles mette in scena La muta di Portici di Daniel Auber, su libretto di Eugène Scribe, per il compleanno di Guglielmo I dei Paesi Bassi. L'opera racconta la rivolta napoletana di Masaniello contro il dominio spagnolo, e nelle settimane precedenti le autorità ne avevano proibito le recite temendo esattamente quello che poi successe. Al terzo atto gli spettatori si alzarono e uscirono in strada. Da lì cominciarono i disordini che portarono alla rivoluzione belga e all'indipendenza proclamata il 4 ottobre dello stesso anno: è uno dei pochi casi in cui si può datare con precisione la sera in cui un testo teatrale ha prodotto un effetto politico.

  • 1609 — Galileo Galilei mostra il cannocchiale ai senatori veneziani dal campanile di San Marco.
  • 1875 — Matthew Webb è il primo uomo ad attraversare a nuoto il canale della Manica.
  • 1944 — la Seconda divisione corazzata francese entra a Parigi e il comando tedesco firma la resa.
  • 1989 — la sonda Voyager 2 passa accanto a Nettuno e ne invia le prime immagini ravvicinate.
  • 1991 — Linus Torvalds annuncia in rete il sistema operativo che sarà chiamato Linux.
  • 2003 — la NASA lancia il telescopio spaziale Spitzer.
  • 2012 — la sonda Voyager 1 supera l'eliopausa ed esce dal sistema solare.

Il santo del giorno

Il calendario ricorda san Luigi IX, re di Francia, morto a Tunisi il 25 agosto 1270 durante l'ottava crociata. La sua biografia la scrisse Jean de Joinville, che gli era stato accanto per anni e la completò nel 1309 a più di ottant'anni: è uno dei primi testi in prosa francese in cui l'autore racconta anche sé stesso e i propri disaccordi con il re.

Nello stesso giorno cade san Giuseppe Calasanzio, morto a Roma nel 1648, che nel 1597 aveva aperto a Trastevere una scuola gratuita per i figli dei poveri: da lì nacquero le Scuole Pie. Luigi resta fra i nomi maschili più portati in Italia.

Il libro del giorno

Friedrich Nietzsche, Così parlò Zarathustra

Non è un trattato e non è un romanzo: è una serie di discorsi che un uomo sceso dalla montagna rivolge a chi incontra, scritti in una lingua che imita quella dei profeti biblici e la usa per dire il contrario. Uscì fra il 1883 e il 1885, in quattro parti, e per lungo tempo fu letto male, prima dai nazionalisti tedeschi e poi da chi ne cercava frasi da citare. È il caso limite di un libro che chiede di essere collocato nel suo tempo prima di essere giudicato nel nostro, come succede con tutti i testi di cui si è impadronita la storia: un problema che abbiamo affrontato in leggere un classico in un'epoca che non è la sua.

La frase del giorno

Da Ricerca sull'intelletto umano (1748) di David Hume, morto in questa data: l'abitudine è la grande guida della vita umana.

Hume la usa per spiegare perché ci aspettiamo che il sole sorga domani. Non è una certezza logica, dice, ma un'abitudine mentale costruita sulla ripetizione: la conclusione che tolse il sonno a Immanuel Kant.

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